La confessione di un pentito si fa monologo in teatro. "Mi chiamo Antonino Calderone" è la trascrizione drammaturgica che Dacia Maraini ha tratto dal libro-documento "Gli uomini del disonore" di Pino Arlacchi, uno dei massimi esperti mondiali del fenomeno mafia.
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| Pino Caruso in "Mi chiamo Antonino Calderone" |
Protagonista e regista di se stesso è Pino Caruso, autentico beniamino del pubblico. La coproduzione degli Stabili di Catania e Palermo, in scena alla Sala Musco di Catania dal 20 al 28 aprile, testimonia della precipua attenzione di due teatri siciliani di eccellenza verso le varie forme di letteratura e drammaturgia che scavano nelle pieghe di un'emergenza endemica, tanto aberrante quanto radicata. Un impegno civile a denunciare e contrastare il degrado che incombe sulla Storia e sulle storie isolane, stritolate dall'inestricabile morsa della "piovra".
