Un incontro simbolico tra due civiltà vulcaniche, quella del borgo montano di Buccheri, che si adagia sul Monte Lauro, non più attivo oramai, e quella dell’affascinante e celebre Pompei alle pendici del Vesuvio. Questo il messaggio che intende lanciare al pubblico la mostra sull’esclusiva collezione dei “Dipinti Murali di Pompei”, allestita nel paese siracusano fino a domenica 25 settembre 2011, presso la “Casa Museo”, in via Matteotti.
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| Therme stabiane (1850) |
Non è un caso che il proprietario delle tavole sia quindi un campano trapiantato in Sicilia, nel borgo buccherese, Francesco De Martino, che per un caso fortuito anni fa venne in possesso di un raro volume che oggi ci tramanda queste splendide testimonianze archeologiche.
I dipinti esposti nella mostra riproducono infatti le tavole cromolitografiche contenute in questo magnifico libro di grande formato, edito da Richter & C. e pubblicato verosimilmente dopo la scoperta archeologica di Pompei, avvenuta tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. Le 20 tavole vennero incise da Vincenzo Loria e “fotografano” con accuratezza e assoluta fedeltà la vivacità e la potenza dei colori originali degli affreschi di Pompei così come si presentavano al momento della loro scoperta e come oggi noi non potremo mai più ammirare.
