Il Festival di Segesta, dopo lo stop della scorsa edizione, quest'anno non salta. Torna però in una versione speciale, ridotta in termini di tempo ma non di qualità. "Segesta non è purtroppo immune dallo stato di degrado in cui versano la Sicilia ed il suo patrimonio artistico - dichiara l'assessore alla Cultura di Calatafimi Segesta, Giovanna Mazara - ciò altro non deve che spronare gli amministratori a tentar di percorrere tutte le vie possibili per restituire il suo antico splendore alla cultura siciliana. L’intento è che questa stagione teatrale sia il primo tassello di una più che auspicabile rinascita del sito segestano sotto tutti gli aspetti, non ultimo quello dell’immagine".
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| Valentina Cenni e Enrico Melozzi in "Fuochi di Bach" |
Non un Festival, questa volta, ma un grande happening: cinque lunghe notti, legate da un filo rosso intorno al luogo e per quel luogo. Una stagione lunga 4 settimane, eventi immaginati e costruiti per festeggiare l’arte, per sottolineare il disagio che la cultura sta vivendo in Italia, ma anche per rilanciare con una provocazione direttamente da Segesta, e il messaggio rimanda all’importanza di resistere, di inventare nuove forme di creatività e di vita, nuovi meccanismi di intrattenimento.
