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sabato 7 settembre 2013

SiciliAntica: a spasso tra Gangi e le Gole di Tiberio

Nell’ambito dell’Operazione conoscenza l’Associazione SiciliAntica organizza per domenica 8 settembre una visita guidata alle Gole di Tiberio e a Gangi. La partenza è prevista alle 8 da Palermo (Piazzale Giotto-Lennon) e alle ore 8,30 da Termini Imerese (Piazza S. Antonio).

Le Gole di Tiberio
In territorio di San Mauro Castelverde, attraversando l’antico borgo rurale di Tiberio, e percorrendo un sentiero costituito da circa 400 gradini, si raggiungere il greto del fiume Pollina. Visita guidata alle Gole di Tiberio, uno dei siti Geoparks Network riconosciuto dall’Unesco per le sue valenze geologiche. Uniche in tutto il comprensorio madonita, profondamente incise nel tempo dalle impetuose acque del fiume, esse costituiscono un ambiente di straordinario impatto paesaggistico e di notevole interesse naturalistico. 

Le Gole nacquero nel triassico superiore, circa 200 milioni di anni fa. Nei pressi del letto del fiume vegetano oleandri, euforbie, salici, giunchi e canne. Alle ore 13,00 è previsto il pranzo all’Agriturismo Casalvecchio.

lunedì 12 agosto 2013

Termini Imerese, danneggiato muro di età romana

Danneggiato un tratto di muro di età romana in opus reticolatum risalente al I secolo dopo Cristo a Termini Imerese. A denunciarlo è SiciliAntica con una lettera inviata alla soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. Il muro, in opera reticolata, si trova sulla via Paolo Balsamo, meglio nota come “Serpentina”, nelle pendici sud-orientali del promontorio della città, sottostante alla terrazza del Belvedere.

Il tratto di opus reticolatum danneggiato
La scoperta di avanzi di costruzioni romane si ebbe alla fine dell’Ottocento, durante i movimenti di terra per costruire i vialetti di una passeggiata. Analoghi rinvenimenti si ebbero nel 1948-49, durante lo scavo di un serbatoio. Il breve tratto di opus reticolatum è stato in questi anni poco protetto, lasciato spesso nell’abbandono più totale, e in questi giorni, molto probabilmente durante l’attività di diserbo dell’area, è stato ulteriormente danneggiato.

SiciliAntica ha chiesto alla Soprintendenza ai Beni Culturali un immediato intervento al fine di un possibile recupero del manufatto e di una attenta salvaguardia dell’originale opera di Età romana.

venerdì 1 giugno 2012

SiciliAntica visita le rovine di Himera

Il Tempio di Himera
Domenica 3 giugno 2012 il gruppo di SiciliAntica di Agrigento visiterà la zona archeologica di Himera e i monumenti romani di Termini Imerese. La mattinata sarà dedicata all’antiquarium dell’antica colonia greca, al quartiere est, all’area sacra nella parte alta della città e al Tempio della Vittoria costruito a seguito dell’epica battaglia contro i cartaginesi nel 480 a C. Nel pomeriggio, dopo il pranzo in un ristorante locale, è prevista la visita guidata ai monumenti romani di Termini Imerese, in particolare i partecipanti visiteranno il ponte Figurella, i resti dell’acquedotto Cornelio in via Falcone Borsellino, la “curia romana”, il sito dell’antico anfiteatro e le terme. Il gruppo sarà guidato nella visita dai soci di SiciliAntica di Termini Imerese.

giovedì 12 aprile 2012

Termini Imerese, SiciliAntica: "Graffiti nel degrado"

Graffiti preistorici di 13.000 anni fa nell’incuria e nell’abbandono. A denunciarlo è l’Associazione SiciliAntica con una lettera inviata al sindaco del Comune di Termini Imerese e alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. 

Rifiuti tra i graffiti di Borgo Scuro
Le incisioni si trovano nell’interessante riparo di Borgo Scuro, un sito scoperto nel 1985, dove sono stati rinvenuti frammenti di selce e quarzite con punte a dorso abbattuto, utensili tipici del Paleolitico finale siciliano. Nella parete rocciosa un po’ aggettante all’altezza del piano di calpestio su una parete molto levigata sono state rinvenute, dallo studioso di preistoria siciliana Giovanni Mannino, delle incisioni lineari risalenti a circa 13.000 anni fa: tra le prime scoperte in Europa. Un rinvenimento di grande intereresse a cui va aggiunta, come scrive ancora lo stesso ricercatore, l’ipotesi che uno scavo possa rilevare anche altri graffiti lineari o figurati.