Un filo che proviene dal nulla corre lungo il telaio, arriva in un primo ambiente, inizia a tessere relazioni producendo dialogo, esperienza, passa da un luogo ad un altro, porta l’uomo ad interrogarsi e a cercare un’identità, e si purifica dialogando con il suo Dio. Dal caos all’infinito, un viaggio per gironi infernali che attraverso il Limbo e giunge alla purezza. Insomma, una Divina Commedia per gradi, un percorso di iniziazione legato ad un unico filo: è il progetto site specific che l’artista di Pozzallo Francesco Rinzivillo ha ideato per la Villa del Casale di Piazza Armerina.
| La Villa Romana del Casale in notturna |
Da venerdì 26 a domenica 28 luglio l’artista siciliano presenterà infatti la sua istallazione “Dal nulla all’infinito”, nell’ambito del progetto “Le forme dell’identità”, installazioni artistiche in precise aree espositive all’interno della struttura, le cosiddette ZAT, Zone Artistiche Temporanee, visitabili anche in notturna visto che la Villa è aperta fino al 23,30 per tutta l’estate. Domenica 28 si esibiranno i Famiglia del Sud.
Il filo di Rinzivillo proviene dal nulla (ovvero dall’esterno della Villa del Casale, il caos primordiale) corre lungo il telaio (la stessa residenza romana), arriva in un primo ambiente (corte porticata, l’esistenza) inizia a tessere relazioni (lungo il vestibolo, i mosaici sono il simbolo del dialogo tra le diverse culture). L’intercapedine (il corridoio della Grande Caccia) rappresenta la soglia tra visibile e invisibile, corpo e anima. Porta l’uomo ad interrogarsi e cerco il suo Dio attraverso il tempio (la basilica) fino a distaccarsi dal suo io de-creandosi e a liquefarsi diventando infinito. Illuminazioni, con colori diversi negli ambienti, condurranno il visitatore lungo il percorso.