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venerdì 8 giugno 2012

La musica popolare risuona nei musei di Palermo

"Introdurre la musica popolare nei musei è un nuovo modo per vivacizzare la fruizione dei beni culturali. Siamo convinti che questo esperimento, che peraltro ha già riscosso un buon successo in inverno con i concerti offerti dagli studenti del Conservatorio nei nostri siti, fornirà anche un riscontro positivo sotto il profilo delle presenze nei musei palermitani interessati dall'iniziativa". 

L'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Sebastiano Missineo, ha inaugurato ieri, all'Albergo delle Povere di Palermo, la rassegna di musica popolare siciliana - organizzata da Mainstreaming Agenda - che, in dieci tappe, si svolgerà nei musei regionali di Palermo. 

Gli altri appuntamenti nei quali si esibirà il gruppo degli antichi musici madoniti sono previsti l'8 giugno a Palazzo Mirto (ore 10) e alle 11.30 a Palazzo Abatellis; il 12 al Castello della Favara a Maredolce (ore 16); il 15 a Palazzo Ajutamicristo (ore 10) e al Convento della Magione alle 12; il 17 giugno alle 10 alla Palazzina Cinese e al Castello a Mare (ore 12) e il 20 giugno alla Cuba (ore 15). La chiusura è fissata, sempre per il 20 giugno, al Castello della Zisa alle ore 18.

lunedì 12 dicembre 2011

Parole, musica e immagini per ricordare Incardona

Un convegno e un documentario per ricordare Federico Incardona, il geniale compositore palermitano scomparso prematuramente nel 2006. Il 13 dicembre, alle 21.30, al Cinema Rouge et Noir di Palermo, verrà proiettato in anteprima il documentario di Silvia Scerrino: “Dell’infranta compiutezza”, mentre le due giornate del 13 e 14 dicembre, presso il Centro Sperimentale di Cinematografia dei Cantieri Culturali alla Zisa, si terrà il convegno dal titolo "Bagliori del melos estremo", a cura di Stefano Lombardi Vallauri e di Marco Spagnolo. 

Federico Incardona
Si tratta del primo appuntamento scientifico – dopo numerosi articoli, monografie, dissertazioni – dedicato integralmente al compositore. Ma è anche uno dei primi convegni su un compositore di una generazione che comincia appena adesso a venire storicizzata dalla musicologia accademica. Si propone infatti, non solo di portare avanti gli studi su un artista di primo piano nel panorama della musica contemporanea, ma di dare anche un contributo alla costruzione della generale visione storica della composizione musicale nel passato più prossimo e nel presente.