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lunedì 22 luglio 2013

"I 7 Io", rassegna di cinema e "felicità" a Favara

Dal 31 luglio all’11 agosto, presso la Casina del Barone Antonio Mendola di Favara, ritornano, per la quarta edizione, "I 7 Io", la rassegna cinematografica ideata e curata dall’Associazione Culturale Nicodemo, con il patrocinio del comune di Favara. Partners di questa nuova edizione saranno l’associazione Labmura e il distretto turistico Valle dei Templi. 

Le pellicole cinematografiche di questa nuova edizione indagano sulla felicità. "In un momento storico in cui questa parola sembra quasi essere senza senso, dimenticata, svuotata del suo valore o addirittura un tabù, - fanno sapere gli organizzatori - abbiamo scelto di rompere gli schemi e provare a lasciare al nostro pubblico un messaggio positivo attraverso dei film che vogliono sottolineare e mostrare il concetto di felicità attraverso un percorso fatto di sogni, sofferenze, liberazione, vendette, colpe". 

venerdì 23 marzo 2012

Il "Treno dei Templi" arriva ad Agrigento

Domenica 25 marzo, sarà un giorno speciale per tutti gli amanti dei treni d'epoca: ad Agrigento arriverà, da Palermo, un treno storico con a bordo oltre 300 turisti che visiteranno la Valle dei Templi ed il Giardino della Kolymbetra. L'iniziativa è promossa dall’Associazione Treno D.O.C. di Palermo in collaborazione con Ferrovie Kaos, e con il patrocinio dei comuni di Agrigento e Porto Empedocle. 

E proprio nell'ottocentesca stazione di Porto Empedocle, dalle ore 12 alle 16 circa, sarà possibile ammirare, fotografare e, ovviamente, visitare il treno storico, composto dalle gloriose carrozze passeggeri dette “centoporte” e da due locomotive elettriche degli anni '30 che hanno fatto la storia delle ferrovie italiane, quelle appartenenti al gruppo E 626, ed in particolare la n°428 appena restaurata dai soci di Treno D.O.C. 

In questo modo la antica e prestigiosa stazione della città empedoclina vivrà un ritorno ad un passato ferroviario glorioso, un’epoca nella quale l’avvicendarsi dei treni era davvero tra i più caratterizzati in Italia, con la convivenza dei rotabili ordinari, che garantivano anche collegamenti a lunga percorrenza con le città del settentrione d’Italia, con i rotabili dello scartamento ridotto, che costituivano in molte zone della Sicilia l’unica vera alternativa al carretto, quando la rete stradale era molto limitata e disagevole e la motorizzazione di massa doveva ancora arrivare.