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lunedì 24 gennaio 2011

Pd: "Salvare la Tonnara di Santa Panagia a Siracusa"

"La seicentesca Tonnara di Santa Panagia, a Siracusa, è in totale stato di abbandono, nonostante poco più di 10 anni fa siano stati spesi più di 10 milioni per il suo recupero. Serve un intervento immediato per salvare un bene, oggi di proprietà della Regione siciliana, che rappresenta una preziosa testimonianza di archeologia industriale ed è inserito in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza". 

Lo dice Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo Pd dell'Ars, che ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale ai Beni culturali. "Dopo l'intervento del '98 - aggiunge - costato 10.560.000.000 euro, negli anni successivi il complesso rimase inutilizzato ed in balia di vandali e ladri che ne distrussero il tetto, utilizzando la loggia come ricovero per animali, danneggiando e sporcando con vernice spray molti ambienti, adibendo a bivacco la splendida chiesetta dedicata a Santa Lucia. In occasione delle edizioni del 2005 e del 2006 della campagna di Legambiente 'Salvalarte', la soprintendenza di Siracusa ha presentato un progetto di restauro finalizzato alla realizzazione, all'interno del monumento, di un museo paleontologico, ma non seguì alcun intervento. Successivamente un altro progetto, per un importo di quasi 11 milioni, finanziato all'interro del Por Sicilia 2000/2006, è stato annullato dal Tar. Il risultato è che oggi la Tonnara di Santa Panagia versa in gravi condizioni e servono interventi urgenti per il recupero".

sabato 22 gennaio 2011

L'arte di Pippo Madè in mostra a Palermo

È stata inaugurata ieri, venerdì 21 gennaio, nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni a Palermo, la mostra “Memorie del visibile” di Pippo Madè, alla presenza dell’artista, del presidente della Fondazione Federico II, Francesco Cascio, e del direttore della Fondazione Federico II, Lelio Cusimano. Un’antologica che parte da quando Madè ancora “non esisteva” e che copre quasi l’intero arco del secolo scorso, in cui è possibile riconoscere le diverse fasi che si sono succedute nell’opera di un pittore, di un maestro, che ha reso immortale l’immagine della Sicilia in Italia e nel mondo.

Pippo Madè - Contestazione contadina
“Le opere del maestro Madè – ha detto Cascio – sono parte imprescindibile del nostro patrimonio storico e artistico e sono pietre miliari della memoria storica della nostra comunità. Egli dà lustro alla nostra terra, alla Sicilia, e ne è interprete fedele e appassionato”.

La mostra “Memorie del visibile” raccoglie moltissime opere del pittore siciliano, da quando era ancora un adolescente e si chiamava Giuseppe Lo Cicero fino agli ultimi lavori dello scorso anno, passando per le immagini che rappresentano i caldi anni settanta delle contestazioni studentesche e operaie.

Bonafè e Lupo alle gallerie SACS di Palermo e Catania

Un nuovo doppio appuntamento con gli artisti di S.A.C.S., l'archivio creato da Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, per valorizzare gli artisti siciliani. I due progetti espositivi, a cura di Giovanni Iovane, si possono ammirare a Palazzo Riso a Palermo e presso la Fondazione Brodbeck di Catania.

Marco Bonafè - The party's over
Il primo evento si è inaugurato giovedì 20 gennaio,  alla Galleria S.A.C.S. di Palazzo Riso. Si tratta di The party's over di Marco Bonafé, opera che, come le precedenti dell'artista, ha origine da mobili trovati o acquistati nei grandi centri commerciali. Bonafè ri-assembla questi mobili – che hanno una “innaturale” e precoce scadenza - in forme prive di finalità ed estranee a qualsiasi utilizzo funzionale e li ricopre con carta adesiva marmorizzata mentre alcuni elementi sono persino ingentiliti dalla foglia d’oro.

venerdì 21 gennaio 2011

SiciliAntica: al via seminari sull'esoterismo nell'arte

“Esoterismo nell'arte”, questo il titolo di un ciclo di seminari che s'inaugura a Palermo il 27 gennaio alle 16,30  al Centro Culturale Biotos. Sette appuntamenti, organizzati da SiciliAntica, che si protrarranno fino al 13 marzo, tra Cefalù, Bagheria e Termini Imerese ed il capoluogo. Il tema del primo incontro è dedicato alle “dimore filosofali”, il relatore sarà Aurelio Pes. Interverranno anche Giuseppe Lo Porto e Alfonso Lo Cascio della presidenza regionale di SiciliAntica. I relatori dei successivi incontri saranno: Rosanna Balistreri, Carmelo Montagna, Alessandro Di Bennardo, Maria Teresa Di Blasi e Giovanna Mirabella.

I "mostri" di Villa Palagonia a Bagheria
Il ciclo di conferenze è dedicato all'ars aedificatoria cui dobbiamo il nascere e il concretarsi della massoneria che in origine altro non era se non la conoscenza dei materiali costruttivi, fatti di sapienti dosaggi di luci ed ombre, di archi e contrafforti, tesi ad avvicinare, con i loro slanci vertiginosi, l’uomo al Dio in cui essi credono. Queste leggi dinamiche delle costruzioni erano, dalle maestranze, mantenute segrete, in modo da evitare concorrenze ed approssimazioni. Il codice di riferimento di tutto questo articolato sapere costituiva pertanto un materiale esoterico ancora oggi vivo e vitale. 

Soudant dirige Schubert e Schumann con la Sinfonica

Ancora Hubert Soudant sul podio del Politeama Garibaldi di Palermo per il concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana in calendario venerdì 21 gennaio alle ore 21.15, per il Ciclo Grandi Interpreti. Ancora Schubert e Schumann sono i compositori scelti per la serata che si aprirà con l’esecuzione dell’Ouverture in do maggiore “Nello stile italiano” di Franz Schubert.

Il Politeama Garibaldi di Palermo
Il 1817 fu un anno fecondo di opere per Schubert che, libero da ogni legame con la famiglia e con la scuola, poté dedicarsi totalmente all’attività compositiva. Tra le numerose composizioni di questo anno, infatti, figurano due Ouvertures definite, probabilmente dal fratello Ferdinand, nello stile italiano per gli evidenti riferimenti a Rossini che in quel periodo trionfava a Vienna. La seconda, l’Ouverture in do maggiore D. 591 in ascolto al Politeama, non contiene citazioni rossiniane, ma rimanda allo stile del compositore pesarese per lo spirito e la vitalità che la pervade tutta con una marcata, anche se garbata ironia.

giovedì 20 gennaio 2011

Ranzani torna sul podio dell'Orchestra del Bellini

Nel prossimo fine settimana, la Stagione sinfonica 2010-2011 riporta al Teatro Massimo Bellini di Catania una delle bacchette più amate dal pubblico etneo: Stefano Ranzani salirà sul podio sabato 22 gennaio 2011 alle ore 21 (turno A) e domenica 23 gennaio ore 17,30 (turno B), per un concerto di musiche di Mendelssohn, Hummel e Brahms al quale prenderà parte, da solista, il trombettista Gioacchino Giuliano.

Il maestro Stefano Ranzani
Di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) verrà eseguita l’ouverture Le Ebridi (La grotta di Fingal), op. 26, per la quale il compositore tedesco trasse ispirazione da un viaggio nelle isole scozzesi avvenuto nell’estate del 1829. 

Seguirà il Concerto in mi bemolle magg. per tromba e orchestra di Johann Nepomuk Hummel (1778-1837), nel quale l’orchestra “dialogherà” con la tromba di Gioacchino Giuliano.

mercoledì 19 gennaio 2011

Sciopero al Teatro Massimo per la prima di "Senso"

I lavoratori del Teatro Massimo di Palermo, dopo un’assemblea sindacale con Cgil, Cisl, Uil e Cisal, ha indetto uno sciopero per la prima dell’opera “Senso”, programmata per giovedì 20 gennaio, serata inaugurale della Stagione lirica 2011. Lo rendono noto i sindacati con una nota diffusa ieri sera. Le motivazioni della protesta saranno rese note domani mattina alle 11 presso la Camera del Lavoro di Palermo.

Sulla difficoltà di far musica (e cultura) in Sicilia

(Dario Lo Cicero) Non pochi musicisti vivono la realtà siciliana con una certa disillusione, chiamatela, se volete, fatalismo o rassegnazione, ma non diteci che la vita è facile e che la rendiamo solo difficile col nostro pessimismo. 

Sicuramente chi fa musica con uno spirito di ricerca, di curiosità intellettuale, di (non finta) originalità non viene per questo premiato. Se e quando questo avviene, il luogo è solitamente lontano da qui. Anche questo ha spinto molti amici e colleghi musicisti ad emigrare, con evidenti conseguenze per la loro personale sopravvivenza, e sono contento per loro, ma anche per la sopravvivenza di un barlume di vivacità artistico-culturale nella nostra isola. La quale continua in questo a vivacchiare, ad alternare fasi assolutamente soporifere ad inquietanti fasi di entusiasmo collettivo quando qualche musicista affermato ancora "non pervenuto", dopo decenni, viene fatto passare qui per novità. Le novità, quelle vere, ormai le ascoltiamo con una frequenza perfettamente in linea con le realtà più provinciali e periferiche del pianeta.

martedì 18 gennaio 2011

Lo swing anni '30 dell'Orchestra Maniscalchi a Palermo

Proseguono i concerti degli Amici della Musica di Palermo. Martedì 18 gennaio alle 21,15, per il turno serale, salirà sul palco del Politeama Garibaldi l'Orchestra Maniscalchi, fondata e diretta da Christian Schmitz (in arte “Chicco Maniscalchi") e specializzata nella rievocazione della musica leggera e del jazz all’italiana degli anni Trenta e Quaranta.

Dopo diversi pirotecnici spettacoli, che nella scorsa stagione hanno registrato il tutto esaurito, l’Orchestra Maniscalchi, insieme al suo cantante Gianluca De Martini, si esibirà in un concerto dal titolo: "Diamoci del tu - Nuove fantasie musicali degli anni '30 e '40", un set di settanta minuti di musica swing e celebri brani che faranno rivivere allo spettatore le magiche atmosfere delle dance-hall di un tempo.





lunedì 17 gennaio 2011

"Senso" inaugura la Stagione 2011 del Teatro Massimo

Il Teatro Massimo di Palermo inaugura la Stagione 2011 con la prima assoluta di una nuova opera commissionata per l'occasione: Senso (20-30 gennaio) del compositore milanese Marco Tutino, fra i più rappresentati sulla scena teatrale contemporanea.

"Senso", un bozzetto di scena di Hugo de Ana
Questa scelta fa parte di un programma pluriennale - apertosi nel novembre 2009 - che il Teatro Massimo sta dedicando al 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Dopo lo spettacolo "Bianco Rosso e Verdi" che ha ottenuto il prestigioso premio Abbiati dell'Associazione Nazionale Critici Musicali come miglior iniziativa del 2009 e l'opera "Nabucco" di Giuseppe Verdi che ha inaugurato la Stagione 2010, adesso è un'opera in prima assoluta commissionata dallo stesso Teatro Massimo a sottolineare i legami tra mondo dell'opera e Risorgimento, con la forma di spettacolo che più è associata al periodo storico che ha visto nascere l'Italia Unita.

domenica 16 gennaio 2011

"Odisseo" della Compagnia Zappalà Danza a Catania

Va in scena fino al 23 gennaio, presso gli spazi di Scenario Pubblico a Catania, nell'ambito del cartellone del Teatro Stabile etneo, la nuova produzione della Compagnia Zappalà Danza, "Odisseo (il naufragio dell’accoglienza)", creazione di Roberto Zappalà per 8 danzatori e un soprano. 

Una scena dello spettacolo
"Odisseo" è stato realizzato dalla Compagnia Zappalà Danza nell’ambito di una collaborazione triennale firmata con il Teatro Stabile di Catania; che si è impegnato a sostenere la compagnia per la realizzazione di tre diverse produzioni: dopo A.semu tutti devoti tutti?, che ha riscosso grande successo di pubblico e critica e che ha anche vinto il Premio Danza&Danza quale miglior spettacolo italiano 2009, la compagnia propone “Odisseo” che si inserisce sempre nel percorso che Roberto Zappalà ha avviato alcuni anni addietro, “re-mapping sicily”. E anche in quest’occasione il coreografo catanese ha coinvolto artisti siciliani, per la drammaturgia Nello Calabrò, per la musica Puccio Castrogiovanni, e Franco Battiato si è prestato per l’incisione della sua inconfondibile voce in atto a leggere brani di Lucrezio e Plutarco.

venerdì 14 gennaio 2011

Il "Paesaggio da bere" di Ettore Favini a Palazzo Riso

Secondo appuntamento a Palermo, venerdì 14 gennaio alle 18, a Palazzo Riso per PPS//Meetings, il progetto, a cura di Helga Marsala, parallelo e integrato alla mostra PPS – Paesaggi e Popoli della Sicilia, curata da Giovanni Iovane per l’Archivio S.A.C.S. di Riso.

Protagonista Ettore Favini con “Paesaggio da bere”, opera che parte da un lavoro concepito un anno fa, “Tutta una vita per pochi attimi di bellezza”, che riflette sulla singolare natura dell’agave, pianta che impiega circa trent’anni per raggiungere la fioritura e che, una volta sbocciata, muore nel giro di pochi istanti. L’idea, seguendo un progressivo processo di astrazione, si è evoluta giungendo all’attuale forma scultorea, affiancata, per l’occasione, ad altre piccole sculture e a un’installazione sospesa.