venerdì 6 dicembre 2013

Gli "Esercizi di equilibrio" di Lauretta alla GAM di Palermo

Con la personale di Francesco Lauretta la Galleria d’Arte Moderna di Palermo prosegue il suo progetto espositivo dedicato agli artisti siciliani delle ultime generazioni. "Esercizi di equilibrio" è un’opera unica, una grande installazione che si struttura lungo gli spazi espositivi della GAM. L’esercizio è ascetico perché punta su un’ altra vita, ad un’avanzata o impennata ‘spirituale’. La mostra nell’insieme è una acrobazia performativa dove avviene un effetto di pensosità che impegna a plasmare la propria soggettività tramite l’esercizio, un esercizio e cura, su di sé. 

Un particolare dell'opera
Francesco Lauretta, tra i più talentuosi artisti italiani di media generazione, concepisce una mostra che va letta come una scrittura articolata e compatta, un testo narrativo, una sceneggiatura teatrale scandita in tre atti. Sono le immagini a ricamare una scrittura distesa su più livelli, le opere che sono chiamate Esercizio “1”, “blu”, “00”, ecc. … - sono nate e sviluppate col tempo, e col tempo continuano a crescere tramite e incessante fitness.

L’iter espositivo si articola attraverso tre ambienti. La stanza centrale è l’origine. La scritta a parete “Prendevo la luce e la fatica di salire e scendere per il paese come una benedizione” ci introduce nel cuore della mostra. Una teca conserva due libri stampati in unica copia, “La madre” e “Perla”, genesi d’amore di una lingua femminile e maschile ed assieme alla tela “Gran Madre” espandono come da un vortice la vita.

Dal nucleo centrale verso l’ingresso si trovano due quadri e una lunga parete dipinta di un caldo arancio e un video in cui i fuochi d’artificio si esauriscono e sbocciano di colore, muti. I due dipinti mostrano scene “pastorali”, sono luoghi dove l’uomo e la natura si mostrano grandi. Nella parete “arancio” alcuni fogli esibiscono i cosiddetti “Esercizi spirituali”, opere su carta, pencolante, specchio di una riflessione profonda e impegno straordinario di una pratica dell’inquietudine che non coincide con un lasciarsi andare. La terza sala, la più grande, è uno svolazzo di disegni. Sono grandi disegni blu e di carminio, obliqui, sotto gli archi. E il disegno, meglio della pittura, come medium è metafora e non smette mai di cominciare. Sono pezzi d’amore nel cosmo, sempre nuovi, in cui si sente la tendenza a non voler finire. 

Una Bocca o scultura vitale e la Musa, chiudono la mostra, anzi l’ampliano, sbocciano visto che se la Bocca è una struttura, una scultura vitale e soglia che indica i luoghi dello sconfinamento, la Musa mette in atto un processo di autotrasformazione del soggetto che fa rivivere le pratiche ascetiche (non religiose) dell’esercizio, può infatti aumentare le forze spontanee che danno all’individuo la possibilità d’essere se stesso. 

La mostra, che inaugura oggi negli spazi della Gam di Palermo e durerà sino al 10 febbraio 2014, è realizzata con il patrocinio del Comune Città di Palermo, Assessorato alla Cultura della Città di Palermo in collaborazione con ArsMediterranea e RizzutoArte. Il progetto si avvale della preziosa collaborazione di Elenka e Banca Don Rizzo, rispettivamente main sponsor dell’evento. Il catalogo della mostra è affidato ad Afa Editore. Si ringraziano: Rotary est Palermo, Cantina Settesoli, Hotel Principe di Villafranca, Hotel Plaza Opera, Palermo, C&S congressi ed eventi, allestimento Domenico Pellegrino. Catalogo con testi di Leoluca Orlando, Francesco Giambrone, Antonella Purpura, Angelo Rendo, Luigi Grazioli, Claudio Cinti, Francesco Lauretta, edito da Afa Editore.

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