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mercoledì 4 gennaio 2012

"Cultura, bene comune", idee sul futuro di Palermo

Tre giorni di idee, dibattiti, incontri, performance, concerti e assemblee pubbliche per riaffermare il valore e il significato di “spazio pubblico”, per dare vita a un ampio confronto sul valore della cultura come bene comune inalienabile e sulla partecipazione come pratica condivisa con cui costruire cittadinanza.

70 associazioni, 100 artisti e centinaia di cittadini uniti a partire dall’appello lanciato un anno fa dal movimento “I Cantieri che vogliamo” si riuniscono dal 6 all'8 gennaio per denunciare lo stato di degrado dei Cantieri Culturali alla Zisa: per anni luogo simbolo della cultura contemporanea nazionale ed internazionale e oggi in stato di semiabbandono, eccezion fatta per le realtà qualificate che li abitano e che ne tengono alta la bandiera. 

"Cultura, bene comune - Idee e pratiche sul futuro di Palermo", è una tre giorni in cui la città incontra e ascolta se stessa, si interroga sul presente e sul futuro della cultura in città e dei suoi spazi pubblici, ma si confronta anche con le esperienze più avanzate di gestione pubblica di spazi culturali europei come La Tabacalera di Madrid, La Belle de Mai di Marsiglia o con quelle realtà che in Italia stanno elaborando modelli di gestione partecipata come il Teatro Valle e il Cinema Palazzodi Roma, il Teatro Coppola di Catania.

Un percorso che condurrà alla stesura di un Manifesto di idee e progetti sostenibili per la cultura a Palermo e per i Nuovi Cantieri Culturali alla Zisa.

Il programma dei tre giorni ai Cantieri sarà centrato su due forum tematici:

- “Beni comuni, verso un nuovo paradigma”.

- “Politiche, pratiche ed economie per la cultura e per la gestione sostenibile degli spazi culturali”.

A queste sessioni di riflessione e confronto seguiranno nel pomeriggio e la sera momenti creativi, artistici in cui saranno protagonisti idee, corpi, azioni, parole, suoni e visioni della nostra città. Tanti gli artisti, le associazioni, i cittadini che hanno deciso di aderire e partecipare con performance, concerti, reading, proiezioni cinematografiche, estemporanee d’arte, pratiche di economia alternativa, esempi di manutenzione del verde cittadino.


ADERISCONO A "I CANTIERI CHE VOGLIAMO", COMITATO PROMOTORE DELLA TRE GIORNI

Albergheri(ll)a/Giardinieri di Santa Rosalia, Acunamatata, Acqua in Sicilia, Arcigay Palermo, Arsenale, Associazione Glenn Gould, Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Malaussène, Atelier Farebase, Atelier Nostra Signora, Autonome forme, Avvertimento¬_Associazione Pass/o, Bar Garibaldi, Bibigas, Biblioteca Claudio Gerbino, Brusio NetLabel, CaneCapovolto , Centro per le Arti Tavola Tonda, Clac_Centro Laboratorio Arti Contemporanee, Compagnia M’Arte, Comitato cittadino per il bene collettivo, :duepunti edizioni, Duin Southside Buskers, Draghi Locopei, Fa la cosa giusta, Falsi Raccordi, Fondazione Arezzo Wave Italia-Sicilia, Generazione TQ, Gentless 3, Guerrilla Gardening Palermo, I Sicaliani, Institut français Palermo, Istituto Gramsci, Istituto Valdese, Laboratorio di Ricerca Musicale, Laboratorio Saccardi, Laboratorio Zeta, La Vicarìa, Left, Le Formiche, Le Freschette, Liberogioco, Margini, Mesogea, Mezzocielo, Moltivolti Capovolti, N’zocchè, Navarra editore, Officine creative interculturali , PicLab, Più donne più Palermo, Preoccupati Palermo, Precari della scuola in lotta, Quartiatri, Rete Testimoni del tempo, Scuola Media Antonio Ugo, Sicilia Queer Film Fest, Start Factory, Studio legale Lo Piccolo, Teatès, Teatro Atlante, Teatro delle Balate, Teatro Patafisico, Teatro Totem , Teatro Valle, Teatri Aperti , Tri Motra, 21 Arte Cultura e Società, Vado al minimo, Visionaria, Waines.




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