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lunedì 16 aprile 2012

Milazzo, il teatro greco si racconta sulla terracotta

Il teatro greco, le grandi stagioni dell’età classica e del primo ellenismo, i personaggi del mito raccontati nelle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide o nelle commedie di Aristofane e Menandro. Sono i temi della mostra Figurazioni Teatrali. Il teatro greco fra letteratura e archeologia in programma a Milazzo, nell’Antiquarium Archeologico delle Casermette Spagnole dal 16 aprile fino a domenica 20 maggio 2012

Cratere a figure rosse siceliota da Lipari
L’esposizione, che rientra tra gli eventi della XIV Settimana della Cultura, è organizzata dal Parco Archeologico delle Isole Eolie e delle Aree Archeologiche di Milazzo, Lipari e dei Comuni limitrofi diretto da Umberto Spigo in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina che ha concesso in prestito alcuni dei pezzi esposti. Ideazione e coordinamento scientifico a cura dell’archeologo Pietro Coppolino in servizio presso il Parco. 

S’inaugura alle ore 18 di lunedì e per la Settimana della Cultura sono previste aperture serali straordinarie. Lunedì 16 aprile fino alle 22. Sabato 21 dalle 22 fino alla mezzanotte, domenica 22 dalle 17 alle 20 e dalle 22 alle 23.30. Ingresso libero. 

In mostra una ricca collezione di terrecotte e ceramica figurata di soggetto teatrale del IV e degli inizi del III secolo a.C. proveniente da scavi realizzati nelle Eolie, nell’area dello Stretto di Messina e sui Nebrodi Orientali. Reperti in prestito dal Museo Archeologico Regionale “Luigi Bernabò Brea” di Lipari, da Messina, da Tindari e dalla necropoli di Abakainon, l’odierno Comune di Tripi. 

“Proveremo a raccontare – spiega il direttore Umberto Spigo - le grandi stagioni del teatro greco attraverso queste terrecotte e i personaggi raffigurati. Uno stimolo ad approfondire, a leggere e rileggere i grandi autori del passato. A cogliere la perenne attualità di tragedie antiche, ma anche le riflessioni ilari e amare della satira di allora che parodiava la borghesia ateniese del V secolo a.C.” 

Fra i reperti più preziosi, oltre alla ricchissima collezione di terracotte teatrali della necropoli di Lipari, due splendidi crateri figurati di fabbrica siceliota da Lipari e Messina, con episodi e personaggi di due perdute tragedie di Sofocle (“Le donne di Colchide”, dove Medea s’innamora di Giasone), ed Euripide (“Alcmena”) e con una scena identificata con la commedia di Aristofane “Ecclesiazusai” (“Le donne al Parlamento”); alcuni modelli di maschere della tragedia e della commedia e due rare miniature in piombo (forse pesi) di maschere comiche ritrovate in una tomba di Abakainon.

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