giovedì 12 aprile 2012

Teatro, allo Stabile di Catania Latella rilegge Williams


Continuano fino al 22 aprile, nella sala Ambasciatori di Catania, le repliche di "Un tram che si chiama desiderio", il capolavoro di Tennessee Williams, che il Teatro Stabile etneo coproduce in questa stagione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, per la regia di un artista del calibro di Antonio Latella, che si è avvalso della vibrante e intensa traduzione di Masolino D’Amico. 

Vinicio Marchioni e Laura Marinoni in scena
Lo spettacolo, accolto in questi mesi con grande successo sui maggiori palcoscenici italiani, vede in scena nomi di spicco come quelli di Laura Marinoni, Vinicio Marchioni ed Elisabetta Valgoi, affiancati da Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco. Le scene sono firmate da Annelisa Zaccheria, i costumi da Fabio Sonnino, le luci da Robert John Resteghini, il suono da Franco Visioli. Un tram che si chiama desiderio viene presentato per gentile concessione della University of the South di Sewanee nel Tennessee.

"Odio il realismo. Mettere in scena Un tram che si chiama desiderio è quindi una scommessa: bisogna usare una lente d’ingrandimento per far diventare il testo qualcosa d’altro. Affrontare un testo così realistico e farlo diventare un atto poetico non è facile. Non amo molto far vedere il realismo in scena. Il luogo del teatro serve ad altro, serve a mettere in moto la nostra fantasia per poter viaggiare e riflettere sulle cose quotidiane, piuttosto che vedere la quotidianità in scena". Così parla Antonio Latella. Regista particolarmente attivo in Germania (la sua attività si divide infatti tra Italia e Berlino), ha recentemente fondato la compagnia Stabile/Mobile ed ha da poco concluso la sua esperienza come direttore artistico del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.

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