martedì 12 giugno 2012

Al via la seconda edizione di "Modica Miete Culture"

La città di Modica si prepara alla sua stagione più bella. Quella di Modica Miete Culture, il grande cartellone di eventi lungo tutta l’estate che, dopo il successo della prima edizione (e i picchi di presenze turistiche) si inaugura mercoledì 13 giugno con il Festival Contaminazioni. Poesia, Filosofia e Culture di Confine. 

Danilo Rea
Organizzato dal Comune di Modica e sostenuto dall’entusiasmo e dall’impegno di imprenditori, albergatori, ristoratori, dal mondo della scuola, dell’associazionismo e del volontariato, il primo appuntamento dell’estate di Modica sarà, dal 13 al 17 giugno, quello con Contaminazioni, il primo festival siciliano dedicato al pensiero e alle ibridazioni fra culture, arti e saperi di grandi maestri e artisti contemporanei. Ieri la presentazione alla stampa da parte del sindaco, Antonello Buscema, e dell’assessore alla cultura Annamaria Sammito. 

“Modica Miete Culture – dice il sindaco Antonello Buscema – e in particolar modo il Festival Contaminazioni, ereditano l’identità culturale della Contea, proponendo Modica come luogo di elaborazione intellettuale in chiave contemporanea: non più solo come capitale del Sud Est ma come agorà del Mediterraneo. La condivisione del progetto con la città e la sinergia tra pubblico e privato ci garantiranno risultati sostanziosi e duraturi sul lungo periodo”.

Confermati per i cinque giorni del Festival Contaminazioni (13-17 giugno) incontri, dibattiti reading d’autore con i grandi nomi della poesia e della filosofia, uno per tutti la poetessa Maria Luisa Spaziani. E poi Paolo Lagazzi, Giancarlo Pontiggia, Giuseppe Savoca, Pierluigi Cappello in videoconferenza da Tricesimo (UD), Sarah Zappulla Muscarà, Carlo Sini, Giuseppe Ruggieri, Giuseppe Conte, Rosita Copioli e Roberto Vignolo Straordinaria l’offerta di spettacoli e di concerti – tutti gratuiti – che alla sera trasformeranno Modica in un grande palcoscenico sotto le stelle. Danilo Rea e Silvia Colombini, Moni Ovadia (per la prima volta in Sicilia con il suo “Senza Confini. Ebrei e Zingari”), i Modena City Ramblers, Vincenzo Pirrotta, Emanuele Crialese ed altri ancora. Il coordinamento e la direzione artistica sono a cura dei professori Antonio Sichera e Riccardo Emmolo. 

E’ l’assessore alla cultura Annamaria Sammito a illustrare gli eventi di spicco di Modica Miete Culture: l’omaggio alla Primavera Araba e alla Rivoluzione del Gelsomino (19-24 giugno) con il patrocinio del Ministero degli Esteri e del Consolato tunisino in Sicilia, la serata in memoria del giudice Paolo Borsellino per il ventennali di via d’Amelio con il sostituto procuratore di Palermo Calogero Paci, e la prima edizione del Modica Jazz Festival, prestigiosa rassegna itinerante organizzata dal Ministero dell’Istruzione (MIUR) in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia, la St. Louis Academy di Roma ospitata in agosto, dal 6 al 12, a Modica su iniziativa del Comune e del Centro Studi della Contea di Modica. A presentarla il direttore generale del Miur, Bruno Civello e il direttore artistico Paolo Damiani capo dipartimento sezione jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. “Sarà una prima edizione con grandi nomi – dice Paolo Damiani – e con un’attenzione specifica alla forma canzone testimoniata dalla presenza di Gino Paoli, Maria Pia De Vito, Peppe Servillo, Laura Lala, Chiara Civello con l’obiettivo di avviare un processo di ricerca nella tradizione siciliana del canto da rileggere in chiave jazz. Una grande sfida nel segno della sperimentazione nella terra che ha dato origine al sonetto con Jacopo da Lentini!”. 

Arricchiscono il cartellone di Modica Miete Culture la settima edizione di Sicilia Barocca, Concorso Internazionale di Danza, che porterà a Modica centinaia di giovani talenti della danza provenienti da tutto il mondo, le mostre di Sandro Bracchitta e Franco Fratantonio, le estemporanee d’arte, teatro, musica e fotografia (diurne e notturne) nel quartiere Monserrato e al Chiostro S. Anna. 


FESTIVAL CONTAMINAZIONI, ospiti 

Quest’anno Contaminazioni accentua le conversazioni e le ibridazioni Tra poesia, filosofia, teologia e culture di confine. In programma nei cinque giorni del Festival dibattiti fra grandi maestri del pensiero, reading di poesia e letteratura, incontri con grandi interpreti del teatro e della musica per riunire sotto il cielo di Modica una comunità sempre più eterogenea e complessa. Si comincia mercoledì 13 giugno, con la straordinaria presenza a Modica della poetessa Maria Luisa Spaziani, musa di Eugenio Montale, alla quale Mondadori ha appena dedicato un Meridiano con l’opera omnia: prima volta per una poetessa. Torinese di origine e legatissima a Messina, dove per diversi anni ha insegnato Lingua e Letteratura tedesca e poi francese all’Università, la Spaziani ha dedicato alla Sicilia la raccolta L’occhio del ciclone, in cui descrive il suo rapporto con il paesaggio, la luce e il mare dell’isola. Numerosi i poeti e filosofi che giungeranno a Modica per Contaminazioni: Paolo Lagazzi, Giancarlo Pontiggia, Giuseppe Savoca, Pierluigi Cappello in videoconferenza da Tricesimo (UD), Sarah Zappulla Muscarà, Carlo Sini, Giuseppe Ruggieri, Giuseppe Conte, Rosita Copioli e Roberto Vignolo mentre Tomaso Kemeny incontrerà le scuole della città in collaborazione con i giovani di Officina Kreativa. Per la sezione letteratura della migrazione l’ospite sarà lo scrittore algerino Tahar Lamri; il teatro vedrà Vincenzo Pirrotta. Dal 14 al 17 l’atrio del Palazzo San Domenico ospita la mostra mercato dell’editoria indipendente organizzata in collaborazione con Ottavio Navarra. Previste degustazioni di cioccolato modicano a cura del Consorzio di tutela e della Antica Dolceria Bonajuto. 

Gratuiti tutti gli spettacoli serali che vedranno grandi big del teatro e della musica fare di Modica un palcoscenico sotto le stelle. Contaminazioni musicali quelle con il pianista jazz Danilo Rea e il soprano Silvia Colombini per la prima volta live con improvvisazioni inedite fra jazz e lirica in Tra Torre del Lago e New Orleans (13 giugno). Il 14 giugno è la volta di Moni Ovadia, con la prima siciliana di Senza confini. Ebrei e zingari, il concerto di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche. Il 15 giugno al Teatro Garibaldi (ore 20) toccherà a Vincenzo Pirrotta con La ballata delle balate, l’intenso monologo di un latitante di mafia dove si mischiano lingua italiana e siciliana; alle 22.30 invece sulla scalinata di San Giovanni, il concerto del Giacomo Caruso Jazz Trio, un talento internazionale del piano jazz di origine modicana. Sabato 16 due spettacoli: alle 19.30, nella piazzetta di san nicolo inferiore Andromaca di Clelia Lombardo e alle 21 al Cinema Aurora la proiezione del film Terraferma di Emanuele Crialese che parteciperà all’incontro col pubblico. Doppio spettacolo anche domenica per il gran finale con il recital lirico di Silvia Colombini alle 20.30 al Teatro Garibaldi e alle 22.30 in piazza Monumento il concerto dei Modena City Ramblers.

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