martedì 20 dicembre 2011

Al via a Palermo il Festival della Parola

Promuovere e incentivare le forme di arte e comunicazione fortemente centrate sul linguaggio e sulla parola scritta, cantata e recitata.

Il giornalista e scrittore Vincenzo Cerami
Teatro, incontri, narrazione e conferenze tematiche, documentari: questo il carnet della prima edizione del Festival della Parola che si sviluppa nell’arco di 15 giorni e coinvolgerà principalmente gli studenti degli Istituti superiori della Provincia di Palermo.

Il progetto, nato da un’idea di Angelo Scuderi e sviluppato dall’Associazione “Scena Dinamica”, è stato recepito dalla Provincia Regionale di Palermo e inserito nel programma invernale di “Provincia in Festa”, nell’edizione che celebra i 150 anni dell’Ente e i 50 anni dalle prime elezioni democratiche del Consiglio Provinciale.


GLI INCONTRI

L’Istituto Provinciale di Cultura e Lingue (Ipcl) ha ospitato il prologo del Festival con la proiezione del documentario “Mettersi a posto” (di Laura Schimmenti, Gianluca Donati, Andrea Zulini e Andrea Battaglia, “Playmaker Produzioni”) sulla storia del movimento antiracket a Palermo. Partita ieri al liceo “Cannizzaro” di Palermo, la ‘carovana’ del Festival oggi al liceo “Garibaldi” e il domani al liceo “Umberto”, per un ciclo di conferenze sul tema “la Parola e il dna delle notizie”.

LE PERFORMANCE

Da stasera comincia anche il programma teatrale vero e proprio, che prevede un trittico di spettacoli in cui la parola è elemento principale, nelle sue diverse forme. La parola scritta attraverso il racconto di chi scrive, la parola narrata attraverso il racconto teatrale, la parola cantata attraverso il teatro canzone, il passaggio più immediato tra musica e scrittura. Il primo appuntamento, stasera, sarà affidato ad un maestro della parola che alla scrittura ha dedicato una vita e che attraverso la scrittura ha segnato la storia del cinema: Vincenzo Cerami

Quindi il teatro di narrazione attraverso le parole di Fabio Geda e del suo bestseller “Nel mare ci sono i coccodrilli”, portato in scena dall’attore Paolo Briguglia (21 dicembre); infine il terzo appuntamento, l’omaggio a Giorgio Gaber, con Andrea Scanzi (22 dicembre) che narrerà attraverso il repertorio dell’artista milanese la creazione e l’evoluzione del teatro-canzone. In tema di teatro-canzone, la serata conclusiva vedrà in scena anche Paride Benassai con una performance dal titolo “Sud” che tra parola recitata e parola cantata pescherà del suo vasto repertorio di tradizione popolare.

Gli spettacoli si svolgeranno al teatro Dante (inizio alle 21:15) il 20, 21, 22 dicembre. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti.

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