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mercoledì 27 novembre 2013

Gli ebrei di Sicilia celebrano la "Festa delle luci"

L’ultima si era celebrata più di cinquecento anni fa, quando gli ebrei di Sicilia furono espulsi da ogni territorio del Regno di Spagna con l’editto di Ferdinando di Castiglia e Isabella di Aragona: primi perseguitati della stagione dell’Inquisizione, che poi mise nel mirino luterani, calvinisti e ogni genere di “irregolari”, dalle streghe agli intellettuali. 

Adesso la cerimonia ebraica di Chanukkah, la festa delle luci, torna a Palermo proprio in quel carcere del Sant’Uffizio che vide reclusi per secoli centinaia di uomini e donne accusati di eresia. Da oggi fino a mercoledì 4 dicembre, le celle dell’Inquisizione le cui mura sono coperte dalla testimonianze dei prigionieri saranno rischiarate dalle luci che ricordano la vittoria degli ebrei sull’esercito siriano nel 165 avanti Cristo, e precisamente l’episodio in cui gli uomini di Giuda Maccabeo – riconsacrando il tempio di Gerusalemme – trovarono un’ ampolla di olio puro che poteva bruciare per 24 ore e che invece bruciò per otto giorni.

L’iniziativa è dell’Istituto siciliano di studi ebraici in collaborazione con l’Università di Palermo. “Abbiamo voluto accogliere quest’iniziativa – dice il rettore Roberto Lagalla – per ricordare gli ebrei siciliani che furono uccisi o costretti a fuggire e, con loro, tutte le vittime di una spaventosa macchina di malagiustizia che stritolò migliaia di innocenti. Il carcere dell’Inquisizione, con le sue testimonianze arrivate a noi attraverso i secoli, è un monumento universale contro l’intolleranza”. 

Da oggi al 4 dicembre, quindi, ogni giorno alle 17 (con l’eccezione di venerdì 29, quando la cerimonia avverrà alle 16.15, e di sabato 30, quando avverrà alle 17.45) la comunità ebraica palermitana ripeterà la cerimonia di accensione delle luci. Nell’occasione di Chanukka, le visite guidate dell’Associazione Amici dei musei siciliani andranno avanti fino alle 20.30 e saranno dedicate (nella fascia oraria dalle 16.30 alle 20.30) agli ebrei e alla loro espulsione da Palermo. Durante la settimana ci saranno due occasioni speciali.

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