martedì 21 giugno 2011

"Anestesia totale" di Marco Travaglio arriva in Sicilia

Il futuro dell’Italia post-berlusconiana. Lo immagina e lo racconta Marco Travaglio nel suo "Anestesia totale", il nuovo spettacolo che, dopo il tutto esaurito di Bologna, Genova, Torino e Milano, approda in Sicilia per due repliche: sabato 16 luglio, nell’anfiteatro di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, e l’indomani, domenica 17 luglio a Palermo (Villa Filippina). Si comincia alle 21.

Isabella Ferrari e Marco Travaglio in scena
Prodotto dalla Promo Music di Marcello Corvino, "Anestesia totale" è uno spettacolo totalmente inedito, con cui Travaglio torna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese.

Palco spoglio, un’edicola, una panchina, un violinista e due microfoni, Marco Travaglio racconta un futuro possibile, ancora in bilico tra presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro - a leggere riflessioni di Indro Montanelli. Lo spettacolo, diretto da Stefania De Santis, nasce da un’idea di scena di Daniela Spisa. Musiche dal vivo di Valentino Corvino. Assistente scenografo Gemma Romanelli, assistente alla regia Giacomo Tarsi, luci Stefano Dellepiane.

LO SPETTACOLO

Il dopo B. di si presenta impregnato delle sue scorie radioattive, che hanno contaminato cittadini e plasmato l’informazione. Una misteriosa epidemia che ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all’anestesia totale. E proprio dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà. Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo?

"Anestesia totale" fotografa il vizio degli italiani,compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio. Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatore-paziente il compito risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto.

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