lunedì 14 febbraio 2011

"Dittico" di Puccini al Vittorio Emanuele di Messina

Torna la lirica al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Martedì 15 febbraio alle 21 andrà in scena un atipico adattamento dell'opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, in una versione ambientata negli anni Sessanta del secolo scorso. Nella stessa sera, debutterà anche Suor Angelica, che insieme al Tabarro, costituisce il Trittico di atti unici composto dal musicista nel 1918.

Una scena di "Gianni Schicchi". Foto: Domenik Giliberto
Il regista Stefano Vizioli spiega la scelta di ambientare una vicenda del 1299 nella Firenze degli anni '60.  "Con lo scenografo Ciammarughi - ha detto Vizioli, che nella scorsa stagione a messo in scena a Messina "Madama Butterfly" - abbiamo ambientato Schicchi in una Firenze anni ‘60, in un clima da commedia all’italiana tipo Signori e Signore di Germi o Il Boom con Alberto Sordi. Abbiamo pensato che avidità e spasmodico senso del possesso non hanno connotazioni temporali particolari: il medioevo di Schicchi è un pretesto e 'parenti-serpenti' così si trovano ovunque in tutti i paesi e in tutte le epoche".

Le due opere del Trittico di Puccini sono molto diverse tra di loro, se non addirittura contrapposte: Suor Angelica, che ha tutti ruoli femminili, si svolge per intero in un convento. "Abbiamo inteso la vita e l’azione di Angelica - ha detto ancora Vizioli - come 'staccate' dal mondo delle consorelle, e la scena muta costantemente a seconda delle situazioni psicologiche della protagonista. In un mondo 'nero', che è riflesso della coscienza macchiata, soggetta a perenne senso di colpa ed espiazione, la figura di Angelica si erge a vittima sacrificale di un mondo che le ha chiuso tutte le porte seppellendola nell’immobilità della vita conventuale. Il suo nutrirsi di vita nel ricordo del figlio mai visto si spegne con l’agnizione della morte del bambino".

Nel cast spiccano le presenze di Serena Daolio e Cinzia De Mola in Suor Angelica e di Domenico Balzani e Giacinta Nicotra in Gianni Schicchi. In una compagna molto numerosa, giovane e di grande qualità, ricordiamo ancora Cristina Sogmaister, Rossella Bevacqua, Maria Josè Trullu, Carlos Natale, Francesco Palmieri. Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, Coro lirico "Francesco Cilea", diretto da Bruno Tirotta, coro di voci bianche "Progetto Suono", diretto da Giulia Pino.

Si replica giovedì 17 febbraio alle 21 e sabato 19 alle 17,30
Prezzi dei biglietti: platea 45 euro (ridotto 35), prima galleria 30 euro (20), seconda galleria 10 euro (7).

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