sabato 23 luglio 2011

A Catania le collezioni tessili di Biscari e Benedettini

“Un giacimento culturale nascosto, quello del Museo Civico Castello Ursino, che dal 1935 accorpa le due grandi collezioni Biscari e Benedettini e che finalmente potrà essere conosciuto e fruito dal pubblico”. Il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, non nasconde il proprio orgoglio mentre presenta alla stampa la mostra in corso di allestimento al Castello Ursino e inserita nel cartellone dell’Estate catanese.

Piviale in velluto rosso (foto Valerio D'Urso)
S’intitola “Pezze di Storia” (22 luglio – 22 ottobre), nasce da un progetto di Marella Ferrera - già assessore comunale alla cultura e adesso consulente a titolo gratuito del sindaco – ed è organizzata dalla Direzione Cultura del Comune di Catania, diretta da Augusta Manuele, in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Catania guidata da Vera Greco. 

In mostra saranno le inedite collezioni tessili raccolte nel museo privato dei principi Biscari: oggetti di raffinata fattura provenienti dalle Wunderkammer, le “stanze delle meraviglie”, delle “enciclopedie tattili” che gli aristocratici esibivano ad ospiti privilegiati, come i viaggiatori stranieri in Italia per il Grand Tour tra il XVII e il XX secolo. Dalla collezione dei padri Benedettini provengono, invece, paramenti sacri e manufatti artistici di grande bellezza. 

Entrambe le collezioni documentano la passione di mecenati illuminati e collezionisti privati che, animati dal bisogno di educare, compravano dal mercato antiquario pregevoli manufatti frutto della sapienza manuale e dell’estro creativo di artigiani del passato. Confluite nel 1934 nella collezione nel Museo Civico di Catania, le mirabilia dei Biscari e dei Benedettini sono per la prima volta fruibili dai cittadini catanesi e dai turisti. Tutti i pezzi in esposizione sono stati sottoposti ad un complesso lavoro di pulitura e conservazione eseguito, lungo il 2009, da specialisti del restauro tessile che operano a Siena sotto la guida di Grazia Palei. Un catalogo, pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore, raccoglie e documenta tutti reperti esposti con le schede redatte dagli esperti della Soprintendenza e con il contributo particolare della storica dell’arte Carmela Costa nella ricostruzione della festa religiosa del Sacro Chiodo.

Fra le curiosità in mostra uno dei tre frammenti del mantello di Arrigo VI, padre dello Stupor Mundi Federico II di Svevia (gli altri sono custoditi al British Museum di Londra e nella Cattedrale di Palermo), un curioso ferma-baffi da notte; le collezioni “profane” di Carte da Tarocchi e quelle “sacre” di paramenti liturgici finemente ricamati in oro e argento; abiti e biancheria da collezione del Settecento e infine il sontuoso baldacchino utilizzato in occasione della processione del Sacro Chiodo, la reliquia della croce donata ai Benedettini dal re Martino, venerata dai cittadini di Catania con devozione pari a quella di Sant’Agata. Fra le curiosità anche la “Stanza del Cucito”, un omaggio a Donna Felicia Biscari – rievocata con un delicato ritratto d’epoca – arredata con tutti gli strumenti per filare, cucire e ricamare e l’ostensorio portato in processione per Catania in occasione della Celebrazioni del Sacro Chiodo, festa raccontata daDe Roberto nel suo romanzo “I Vicerè”.

ORARI
Da lunedì a sabato 9 -19
Domenica 9 - 20

BIGLIETTI
Intero: 6 euro
Ridotto: 3,60 euro (si applica per gruppi di oltre 10 persone)
Scolaresche: 2 euro

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura al pubblico

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