mercoledì 6 luglio 2011

Le pale di Piero Guccione esposte a Modica

Sono venti e hanno attirato gli sguardi attenti di estimatori e visitatori. Le opere di Piero Guccione, alfiere della scuola pittorica sciclitana e suo più rinomato ambasciatore nel mondo, sono protagoniste di una mostra dal titolo “Piero Guccione: un pittore dell’occhio, un pittore del visibile” presso Dir’arte, nel centro storico di Modica, fino al 25 luglio.

Un momento dell'inaugurazione della mostra
Fiore all’occhiello della vetrina modicana sono le grandi pale realizzate dal Maestro per la chiesa ufficiale dello stato italiano, la Basilica romana di Santa Maria degli angeli e dei martiri: il dittico “L’incontro” e “La spiaggia e la luna”, dipinto nel 2009, che Guccione ha dichiarato di non aver ancora ammirato nella sua collocazione romana. 

Guccione ha inoltre spiegato il titolo scelto per la mostra. È un pittore dell’occhio e un pittore del visibile perché – ha detto durante la presentazione - il punto di partenza del suo lavoro è sempre un rapporto visivo ed emotivo con il visibile, lavorando per tutta la vita intorno alle cose concrete del suo quotidiano, che variavano in base alla città in cui viveva: se a Roma erano le macchine, ora, nella sua terra, non sono altro che il mare. E il mare è il contesto in cui ha immaginato questo incontro. 

In occasione della mostra, voluta e organizzata da Francesco Di Rosolini in collaborazione con il “Cigno edizioni” di Roma, è stato realizzato un quaderno, a cura di Carla Antoci, che guida il visitatore tra le opere con cui il Maestro ha voluto omaggiare la città di Modica.

La mostra è aperta da lunedì al sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30, mentre la domenica dalle 11,30 alle 13 e dalle 18 alle 21.

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