venerdì 1 aprile 2011

Catania, musica barocca al Bellini con Junghänel

Musica barocca e confronto tra due grandi culture musicali come quelle tedesca e francese, per il prossimo appuntamento con la Stagione sinfonica 2010-2011 del Teatro Massimo Bellini di Catania, previsto per il prossimo fine settimana. Venerdì 1 aprile alle ore 21 (turno A) e sabato 2 aprile alle ore 17,30 (turno B), il direttore d’orchestra Konrad Junghänel salirà per la prima volta sul podio del “Bellini” per un concerto che vedrà anche la partecipazione del coro diretto da Tiziana Carlini. In programma musiche di Bach, padre e figlio, di Rameau, Telemann e Händel.

Si comincia con il compositore più importante dell’età barocca, Johann Sebastian Bach (1685-1750) di cui l’orchestra stabile del “Bellini” eseguirà il celebre Concerto brandeburghese n. 3 in sol magg., BWV 1048, composto a Weimar nel 1714, nel quale il grande musicista tedesco coniuga la lezione italiana con la propria cultura musicale.

Poi sarà la volta della musica di Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788), secondogenito di Johann Sebastian, del quale verrà eseguita la Sinfonia n. 1 in re magg., Wq 183/1, composta nella tarda maturità, nel 1775-76. La prima parte del concerto si concluderà con la Suite dalla comédie-lyrique Platée di Jean-Philippe Rameau (1683-1764), del 1745, composizione stravagante quanto divertente.

La seconda parte comincerà con la Ouverture in sol magg.”Delle nazioni antiche e moderne” di Georg Philipp Telemann (1681-1767), altra divertente composizione (forse del 1721), in cui la formazione tedesca e la cultura francese del compositore si fondono mirabilmente. Seguirà, sempre di J. S. Bach, il Mottetto per 2 cori a 4 voci “Der Geist hilft unser Schwachheit auf” (Lo spirito viene in aiuto della nostra debolezza), BWV 226, scritto nel 1729, incentrato sulla Lettera ai Romani, testo centrale della Riforma, e nel quale sarà esaltato il ruolo del coro.

Il concerto si concluderà con una composizione di Georg Friedrich Händel (1685-1759), la celeberrima Musica per i reali fuochi d’artificio, HV 351, una suite scritta per celebrare la Pace di Aquisgrana del 1748 e data per la prima volta l’anno successivo a Londra, ultima grande (e spettacolare) composizione orchestrale del musicista sassone.

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