domenica 28 luglio 2013

"Archeologia in divenire" e scavi a Capo Boeo

Martedì 30 luglio, alle 18, al Museo “Baglio Anselmi”, sede del Parco archeologico e ambientale di Marsala, si svolgerà il secondo incontro sul tema “L’archeologia in divenire”, un’iniziativa congiunta del Centro Internazionale di Studi Fenici e Punici, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Marsala, il Parco e la Soprintendenza di Trapani. La conferenza, dal titolo "Scavi alle Mura di Lilibeo nell’Area archeologica di Capo Boeo", che sarà tenuta da Nicola Bonacasa, Antonella Mandruzzato e Alessia Mistretta, riguarda le più importanti scoperte effettuate durante le ricerche archeologiche condotte a Marsala dalle Università di Amburgo e Palermo, in regime di Convenzione prima con la Soprintendenza di Trapani e poi con il Parco. 

Capo Boeo
Le ricerche, finalizzate alla ricostruzione e restituzione planimetrica delle fasi punico, ellenistica e romana di Lilibeo, si sono svolte finora nella zona settentrionale dell’area archeologica, e più precisamente nei pressi del fossato punico. La scoperta di imponenti tratti delle fortificazioni delle fasi punica e romana ha consentito di conoscere meglio rispetto al passato lo sviluppo e l’evoluzione architettonica delle mura nel corso del lungo arco di tempo in cui furono in uso. 

In questo settore di scavo sono stati portati alla luce anche il tratto di una strada lastricata (cardine) in ottimo stato di conservazione ed una tomba a pozzo ipogeica, purtroppo violata in antico, che conservava un sarcofago più volte utilizzato, contenente tre diversi inumati. Inoltre durante le ultime campagne di scavo sono stati individuati tre isolati dell’abitato delimitati da due strade anch’esse lastricate. Lilibeo era una città così estesa, ricca ed articolata nei suoi spazi pubblici e privati in maniera spesso imprevedibile anche per gli archeologi, da potersi definire veramente una “città in divenire” grazie principalmente alla sua lunga storia di cui resta una pluristratificazione archeologica che consente a ben ragione di paragonarla all’antica Roma.

Nessun commento:

Posta un commento