mercoledì 24 luglio 2013

"Dal nulla all'infinito", arte di scena alla Villa del Casale

Un filo che proviene dal nulla corre lungo il telaio, arriva in un primo ambiente, inizia a tessere relazioni producendo dialogo, esperienza, passa da un luogo ad un altro, porta l’uomo ad interrogarsi e a cercare un’identità, e si purifica dialogando con il suo Dio. Dal caos all’infinito, un viaggio per gironi infernali che attraverso il Limbo e giunge alla purezza. Insomma, una Divina Commedia per gradi, un percorso di iniziazione legato ad un unico filo: è il progetto site specific che l’artista di Pozzallo Francesco Rinzivillo ha ideato per la Villa del Casale di Piazza Armerina

La Villa Romana del Casale in notturna
Da venerdì 26 a domenica 28 luglio l’artista siciliano presenterà infatti la sua istallazione “Dal nulla all’infinito”, nell’ambito del progetto “Le forme dell’identità”, installazioni artistiche in precise aree espositive all’interno della struttura, le cosiddette ZAT, Zone Artistiche Temporanee, visitabili anche in notturna visto che la Villa è aperta fino al 23,30 per tutta l’estate. Domenica 28 si esibiranno i Famiglia del Sud.

Il filo di Rinzivillo proviene dal nulla (ovvero dall’esterno della Villa del Casale, il caos primordiale) corre lungo il telaio (la stessa residenza romana), arriva in un primo ambiente (corte porticata, l’esistenza) inizia a tessere relazioni (lungo il vestibolo, i mosaici sono il simbolo del dialogo tra le diverse culture). L’intercapedine (il corridoio della Grande Caccia) rappresenta la soglia tra visibile e invisibile, corpo e anima. Porta l’uomo ad interrogarsi e cerco il suo Dio attraverso il tempio (la basilica) fino a distaccarsi dal suo io de-creandosi e a liquefarsi diventando infinito. Illuminazioni, con colori diversi negli ambienti, condurranno il visitatore lungo il percorso.

Domenica sera, alle 21, sempre alla Villa del Casale, si esibiranno i Famiglia del Sud (i due fratelli Riotta, il chitarrista e cantante Francesco Paolo in arte Sisé Kolombalì, e la cantante Margherita, in arte Sista Tita, la prima donna delle dancehall palermitane). Il duo si è costituito nel 2007 promuovendo uno stile che mescola reggae, ragga, gospel, spiritual, dance hall, street danz e suoni acustici che a loro piace chiamare acoustic reggae style.

Il progetto “Le forme dell’identità”, installazioni artistiche in precise aree espositive all’interno della struttura, le cosiddette ZAT, Zone Artistiche Temporanee, prevedono due mostre principali (le sculture in materiali poveri di Franco Politano e le installazioni legate all’acqua dello svedese Richard Brixel, in corso fino a settembre) a cui si sommano da giugno alcuni interventi site specific che occupano i week end estivi. Dopo “Circle” del giovane artista siracusano Piero Roccasalvo Rub, e le “Orme d’acqua”, tele del catanese Piero Zuccaro, ecco quindi Francesco Rinzivillo. Seguiranno Giuseppe Puglisi (“Fatamorgana”, dal 2 al 4 agosto) e Donatella Capraro (“Mosaico degli affetti”, dal 23 al 25 agosto). Le mostre sono curate dallo storico dell’arte Giada Cantamessa, con la consulenza artistica di Giovanni Iudice.

“Le forme dell’identità” è una manifestazione resa possibile grazie alla sponsorizzazione del Sicilia Outlet Village, e alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Le opere sono disseminate lungo l’intera area della residenza, illuminate ad arte durante la visita in notturna. La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina è aperta con orario ininterrotto, tutti i giorni, dalle 9,00 alle 23,30 (23, ultimo ingresso).

Biglietto d’ingresso, comprensivo della visita completa al sito archeologico e alle diverse mostre in corso: 10 euro, 1 euro per i residenti della provincia di Enna.

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