venerdì 12 luglio 2013

Palermo, concerto sul tetto della Cattedrale

Ultimo concerto di musica sacra sabato 13 luglio alle ore 19 alla cattedrale. Il concerto sarà proposto per la prima volta, sul terrazzo della Cattedrale. “Vogliamo lanciare la proposta di visitare la cattedrale attraverso i tetti – dice il parroco della cattedrale Filippo Sarullo. È una nuova opportunità che offriamo ai turisti e ai palermitani per guardare la cattedrale e la città da un’insolita e suggestiva prospettiva”. 

Il tetto della Cattedrale di Palermo
Il pubblico potrà assistere al concerto dal Piano della cattedrale. L’ingresso è libero. Sarà presente l’arcivescovo di Palermo, cardinale Paolo Romeo  che assisterà allo svelamento della statua della santa posta sul carro. Il Coro “Vincenzo Bellini” del Conservatorio, diretto da Vincenzo Marino, proporrà "Funeral Sentences  for Queen Mary” di Henry Purcell. La composizione inizia con una marcia, ripetuta nel finale, che pone l’accento sulla irrevocabilità dell’ultimo momento. Seguono tre "Antems" composizioni per coro ed organo, separate da una canzona, per ottoni e timpani; cantano la brevità della vita dell’uomo sulla terra e invocano la misericordia di Dio.

Il primo dei tre, “Man that is born of a woman”, è un’amara, commossa, riflessione sulla caducità della vita. Il secondo, “In the midst of life we are in death”, il nodo centrale di tutta la composizione, è una vera e propria preghiera a Dio affinché non ci abbandoni. L’ultimo brano corale, “Thou knowest, Lord”, continua l’invocazione al Signore, ma in maniera più serena. La marcia, austera e suggestiva, è stata utilizzata dal regista Stanley Kubrick in alcune scene del film Arancia Meccanica.

Il Coro del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo nasce nel 2007 grazie all’impegno di Nunzio Scibilia, docente di Direzione di Coro e direttore artistico del gruppo, e di Roberto Petralia, docente di Esercitazioni Corali e maestro all'organo in occasione delle esibizioni dell'ensemble. Negli anni successivi il coro si distingue per la varietà del repertorio proposto che spazia dalla musica sacra a quella profana di diverse epoche musicali.

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